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Scuola secondaria di I grado: Il dono infinito di Don Milani

Dall’incontro con Piero Cantini, scolaro di don Milani, sono emerse riflessioni che  gli alunni della classe terza B della scuola secondaria di primo grado  hanno poi voluto mettere “su carta”…a testimonianza che i valori veri e profondamente messi in atto, non sono smorzati dal passare del tempo.

  1. Don Lorenzo era un vero spirito di bontà e carità; insegna come affrontare i problemi della vita.
  2. Abbiamo scoperto che il priore di Barbiana ha preso il suo sapere dalle persone a cui insegnava, queste non gli hanno insegnato a leggere  e scrivere, ma come vivere ed amare
  3. L’incontro con il signor Piero è stato un momento vero, non programmato
  4. Quando, parlando della sua esperienza, si è commosso è stato un momento veramente coinvolgente
  5. Con don Lorenzo Piero aveva un rapporto di  profondo  rispetto, di sincerità, un rapporto in cui si sono “donati” qualche cosa a vicenda
  6. Mentre Piero parlava sembrava che lo facesse al posto di don Milani
  7. Dalle parole di Piero ci è stato chiaro che l’obiettivo di don Lorenzo era aiutare i ragazzi, che collaboravano l’uno con l’altro per uno scopo comune
  8. Importante, a Barbiana,  era accettare la “diversità” di ognuno senza aver paura di scoprire caratteristiche nuove
  9. Piero, mentre raccontava, gli scendeva una lacrima ripensando a quei momenti passati nella scuola di Barbiana e a ciò che aveva imparato .
  10. Piero ci dice che, ogni volta che racconta, le emozioni prendono il sopravvento
  11. Tra don Lorenzo ed i suoi ragazzi c’era complicità
  12. Abbiamo capito l’importanza di porgere la mano a chi ci serba rancore, la rabbia non è mai la scelta migliore. Ogni giorno a scuola, conoscendo nuove persone, aggiungi un pezzo di puzzle al quadro che costruisci: come una grande famiglia su cui contare.
  13. Che emozione!!! Sul volto di Piero  un velo di nostalgia, gli  occhi  brillano, ma tanta gioia  nel raccontare..

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